Chi siamo

C’è della gente che fa cose ben strane: per esempio in tempi non troppo lontani una manica di studenti inquieti decise di trasferirsi in Repubblica Ceca, ove apprendere dai maestri i segreti dell’hockey su ghiaccio.
Pieni di sogni più che di speranze desideravano formare una squadra imbattibile e vincere tutto il vincibile. Ma li attendeva un destino diverso: i duri allenamenti, le lunghe ore dedicate all’esercizio, i sacrifici fatti negl’inverni gelati trascorsi nelle terre boeme e morave non portarono ad alcun trofeo sportivo. In compenso, smessi i pattini e deposte le stecche, capirono che potevano far fruttare in altro modo la loro esperienza e i loro sforzi. Nacque così la Poldi Libri, marchingegno atto a propagandare la letteratura e la cultura ceca al pubblico italiano, con il fine non secondario di contagiare anche altri malcapitati. E anche di vendere un’attrezzatura completa da hockey quasi nuova. Prezzi modici. Telefonare ore pasti.
Chiunque fosse interessato a collaborare, partecipare, importunare, offrire complicità alla Poldi, può contattarci all’indirizzo info@poldilibri.it
Stefano Baldussi, nato nell’anno della tigre, noto dalla tenera età come avvocato delle cause perse, medico mancato (sostiene di essere stato troppo impegnato il giorno del test di ammissione). Sceglie il ceco perché la curiosità gli impone di capire chi sia Dubček e che cosa poi avesse di così particolare la Primavera a Praga. Ritiene che il ceco, da pochi sconsiderati definito “lingua minore”, dovrebbe essere usato come lingua ufficiale dalle Nazioni Unite e anche per questo cerca di offrire il proprio contributo. Anima inquieta, sempre alla ricerca (di che, non sa bene lui stesso), ama il cuore altrettanto inquieto dell’Europa e, da quando ne ha conosciuto il battito, si lascia cullare dalle parole: “Eppure, un giorno, ci tornerò…”
Maria Elena Cantarello, uno dei pochi membri della Poldi accreditato a livello accademico. Si interessa di poesia e letteratura a cavallo dei due secoli scorsi. Pigra come pochi, decide il proprio futuro ogni mattina, probabilmente lanciando la monetina (ma non confida a nessuno i propri metodi cabalistici). Si muove tra Venezia, Padova, Udine e Brno con qualche puntata a Praga. Capace di fare un buon caffè. Cha, cha! Per Poldilibri ha collaborato con Sergio Corduas alla traduzione di “Il nuovo Epitteto” di Jiří Kolář e dello stesso autore ha partorito “Il fegato di Prometeo”. Aggiungasi ”La romanza per flicorno” di František Hrubín ma non finirà certo qui!
Valeria De Tommaso è nata a Putignano in provincia di Bari. Lì ha mosso i primi passi fin quando, raggiunta la maggiore età, spinta da una smania incontrollabile, è andata a Venezia a casa del fu Foscari per studiare la lingua ceca. Felice fu quel giorno. È stata a Praga, a Brno, a Milano e ora vive sul Lago Maggiore e tutti i giorni pendola per lavorare come redattrice. Appassionata di musica, lingue e linguaggi, dizionari ed enciclopedie, le piace visitare archivi e biblioteche. Per la Poldi si occupa di letteratura per ragazzi, dei giri di bozza e della cura redazionale dei testi. Non per la concorrenza ma per noi e per l´infanzia ha curato e tradotto “Il signor Pescedaprile” di Jiří Kolář, “Azzurro cielo” di František Hrubín. E sapeste cosa ora ha in cantiere…
Salvatore Marchese, toro ascendente bilancia, amico di cani e porci, dopo aver brillantemente quasi finito l’università si è reso conto che stava già facendo l’insegnante di italiano da diversi anni. Siculo-veneziano di nascita, brunense d’adozione, è attualmente lettore d’italiano in una scuola di lingue ex-vetero-comunista. Inquieto e instancabile, pensa, inventa, fa e briga. Pur essendo principalmente interessato tout court al teatro, alla letteratura tra le due guerre e all’underground storico in Cecoslovacchia, è in realtà disposto a tutto: progetti utopici, sottili diatribe didattiche, umili contributi in favore di abbazie cistercensi, minuziosi scartabellamenti di materiale cartaceo sparso in ogni dove. È a tutt’oggi convinto che sia necessario ripartire dallo stoicismo e dal Partito d’Azione. Nel poldiconcreto ha curato la pubblicazione di “Assemblea generale / La luce dimenticata” di Richard Weiner e Jakub Deml e ha tradotto il breve racconto “Fatto vero occorso nei Postmortalia” di Ladislav Klíma in J.Kolář in “Il fegato di Prometeo”.
Michele Sirtori nasce e cresce nel capoluogo di quella regione dove il cielo è bello quando è bello (cioè ormai quasi mai.) Riesce ad essere molto pigro e al tempo stesso inquieto e girovago, sperimenta svariati posti e mestieri in Italia e in Europa, divenendo stanziale solo un po’ quando si imbatte nella città di Brno, l’antica Brenno, che in seguito ha eletto a suo luogo natale (in barba all’anagrafe) e residenza. Si ficca nei posti più strani ed impensati per conoscere scrittori, pitto-ri, musicisti ed artisti in genere. Quando si accorge che nel suo curriculum manca la voce “editore”, con piglio risoluto con-vince un gruppo di colleghi ad imbarcarsi nell’avventura della Poldi, per la quale anima, coordina e traduce (finora “Con un pelo sulla lingua” di Marian Palla e “Zátopek corre”). Si occupa di letteratura contemporanea e continua a ficcare il naso di qua e di là alla ricerca dell’inatteso. Nel tempo libero si fa carico di controllare l’intera produzione di birra della Repubblica Ceca.
Davide Sormani “Sormani Davide per gli amici” eclettico russista pentito, pur essendo a prima vista preso per uno slavo ortodosso, trova in realtà i suoi natali nell’autolesionista Marca Trevigiana. Non scevro di passioni settecentesche, è un accanito carnivoro (alla faccia di tutti i vegetariani) e ama le suine voluttà. Compiuti gli studi nella di fama assai degna università di Venezia ha intrapreso altre sconclusionate avventure in quel di Brno. Vista l’assoluta mancanza di logica avendo scelto una tesi su Josef Čapek e avendo pure insistito con una traduzione di Jiří Orten, si è iscritto all’università di Brno ad un corso sul realismo socialista. Abituato oramai a cercare attinenze nel non proponibile, è perciò redattore e collaboratore adattissimo a questa casa editrice. Acclamato vox populi PR della Poldilibri ha finora tradotto “L´ombra della felce” di Josef Čapek e “Avvenimenti” di Jan Hanč.









